Lotta alle mafie
Acquisizione e analisi delle informazioni concernenti i fenomeni criminali di stampo mafioso. Investigazioni giudiziarie per il contrasto alla criminalità organizzata. Promozione e sviluppo dei collegamenti con gli organismi esteri specializzati nella lotta alla mafia
La Direzione investigativa antimafia (Dia), istituita nell’ambito del Dipartimento della pubblica sicurezza con la legge 30 dicembre 1991, n. 410, è un organismo investigativo, composto da personale specializzato interforze, con il compito esclusivo di assicurare lo svolgimento, in forma coordinata, delle attività di investigazione preventiva sulla criminalità organizzata, e di effettuare indagini di polizia giudiziaria relative esclusivamente a delitti di associazione mafiosa o ad essa comunque ricollegabili.
Le attività di investigazione preventiva sono finalizzate a definire le connotazioni strutturali, le articolazioni e i collegamenti interni ed internazionali, gli obiettivi e le modalità operative delle organizzazioni criminali. Sull’attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Dia, il ministro dell’Interno riferisce ogni sei mesi al Parlamento.
Al vertice della Dia è preposto un direttore, scelto a rotazione tra i dirigenti della Polizia di Stato e gli ufficiali generali dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza, che abbiano maturato specifica esperienza nel settore della lotta alla criminalità organizzata.
Per l’esercizio delle sue funzioni il direttore della Dia si avvale della collaborazione di due vice direttori – ad uno dei quali è anche affidata la funzione vicaria – che hanno il compito di sovrintendere rispettivamente alle attività operative ed a quelle amministrative. La struttura centrale di supporto si compone di una divisione di gabinetto, tre reparti, rispettivamente deputati alle ‘Investigazioni preventive’, ‘Investigazioni giudiziarie’ e ‘Relazioni internazionali ai fini investigativi’, e sette uffici.
La Dia, che per l’assolvimento dei propri compiti opera in stretto collegamento con le forze di polizia, si avvale anche di un’articolazione periferica, strutturata su dodici centri operativi e sette sezioni distaccate che hanno competenza sull’intero territorio nazionale.
Tra gli obiettivi strategici perseguiti, assume particolare rilievo quello del contrasto alla forza economico-finanziaria della criminalità organizzata, che viene sviluppato con più strumenti ed in diverse fasi. Notevole rilevanza è attribuita all’aggressione agli ingenti patrimoni illecitamente accumulati che, attraverso uno specifico percorso normativo, sono restituiti all’utilità collettiva, ed al contrasto della penetrazione nel tessuto economico ed imprenditoriale, con effetti distorsivi della libera concorrenza: in quest’ultimo settore particolare attenzione è rivolta, d’intesa con le prefetture – uffici territoriali del governo, ad evitare l’infiltrazione negli investimenti pubblici.
Per maggiori informazioni www.interno.it/dip_ps/dia/index.htm





