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11.05.2010

'Le regole della libertà'. A Pavia, un progetto nelle scuole per educare alla legalità e ad una cittadinanza attiva e responsabile



'Le regole della libertà: percorsi scolastici di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva e responsabile'. E' il titolo del progetto a cui stanno lavorando, da gennaio 2010, tutti gli Istituti superiori di Pavia e che mira a fornire ai ragazzi gli strumenti culturali per comprendere, riconoscere e, quindi, saper contrastare fenomeni di stampo mafioso.

L'iniziativa, proposta dall'Arci di Pavia in collaborazione con Saveria Antiochia Omicron (Osservatorio sulla Criminalità Organizzata al Nord), parte dalla convinzione che scuola e cultura svolgano un ruolo determinante sia per la formazione di cittadini consapevoli dei propri diritti e doveri sia per prevenire la diffusione dell’illegalità in tutte le sue forme.

Legalità, quindi, non solo come lotta alla mafia, all’omertà, alla sopraffazione. Legalità che diventa pratica quotidiana e che, più che specifica materia di studio, si inserisce all’interno delle discipline scolastiche: storia, letteratura, diritto, musica, arte… Ogni Istituto, in piena autonomia, ha seguito percorsi culturali e didattici legati alle situazioni ed agli indirizzi specifici, sempre all’interno di un lavoro di collaborazione tra tutte le scuole, principale punto di forza del Progetto.
Tra gli elaborati prodotti dagli studenti:

  • video e spot, foto e manifesti, racconti e poesie;
  • questionari sulla percezione del fenomeno mafioso tra gli adolescenti;
  • testi e tesine - che saranno presentate all’esame di maturità - sulla storia della mafia, sulla legislazione antimafia, anche a partire dai libri di Roberto Saviano;
  • la mafia nel nostro territorio, attraverso gli articoli della stampa locale;
  • invenzione e realizzazione di ricette con i prodotti delle terre confiscate, e promozione dei prodotti stessi, attraverso slogan e canzoni;
  • “Terra in bocca : quando i Giganti sfidarono la mafia”: storia di censura nell’Italia di inizio anni Settanta.




   
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