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Il principio ispiratore su cui si basa l’intera strategia
della sicurezza olimpica è che l’evento, sebbene
straordinario, debba essere gestito senza il ricorso a procedure
straordinarie che individuino profili di responsabilità
diversi rispetto a quelli ordinariamente previsti dalla vigente
legislazione.Pertanto la catena di comando si struttura secondo
la normale previsione normativa che individua nella figura del
Prefetto la responsabilità del coordinamento generale,
ed in quella del Questore la responsabilità del coordinamento
tecnico operativo di tutte le forze di polizia poste a disposizione
dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza.Concorrono ai servizi
di ordine e sicurezza pubblica 4388 elementi della Polizia di
Stato, 3489 dell’Arma dei Carabinieri, 1101 della Guardia
di Finanza,250 del Corpo Forestale dello Stato.La sicurezza
strutturale, le misure antincendio e di tutela dell’incolumità
pubblica è assicurata dal Vigili del fuoco in stretto
raccordo con il Comitato Organizzatore dei Giochi di Torino
2006, TOROC che ha messo in campo anche 40.000 volontari. I
dispositivi sono stati pianificati per realizzare le massime
condizioni di sicurezza dell’evento senza tuttavia costituire
ostacolo allo svolgimento dell’attività sportiva
ed alla piena fruibilità dell’evento da parte del
pubblico, stimato in numero assai elevato. La concezione di
base si fonda su tre livelli di controllo ad intensità
crescente con l’adozione di moduli operativi differenziati
e l’impiego delle tecnologie piu’ avanzate per i
controlli accessi, la video sorveglianza e la verifica dei titoli
di accesso. In particolare:
nella città di Torino ed in tutte le località
della provincia interessate ai giochi operano pattuglie delle
forze dell’ordine per il controllo coordinato del territorio
e la prevenzione generale dei reati e di ogni azione illegale; |