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Il
SISTEMA DI DIFESA CIVILE per i Giochi Olimpici Torino
2006 richiama direttamente:
il Piano Nazionale di difesa
da attacchi terroristici di tipo biologico, chimico, radiologico
e nucleare
il Piano Provinciale di difesa
da attacchi terroristici di tipo biologico, chimico, radiologico
e nucleare della Prefettura di Torino
il Piano Regionale d'intervento e prevenzione
nei confronti del bioterrorismo della Regione Piemonte
il Piano del servizio 118 per
le "maxi-emergenze".
L'ambito di operatività riguarda il territorio dei comuni
sede di sito olimpico e di altre infrastrutture del Comitato
Organizzatore, nonché le infrastrutture ferroviarie,
metropolitane e aeroportuali.
Tutte le altre situazioni di emergenza sono state affrontate
secondo il dispositivo ordinario previsto dalle pianificazioni
in vigore.
E' evidente che nonostante gli attentati alle città di
Madrid e Londra siano stati realizzati con strumenti convenzionali
(rispettivamente esplosivo ad alto e basso potenziale), non
può essere tralasciato tout court il rischio NBCR.
Gli atti di aggressione asimmetrica, come vengono definiti,
richiedono, per la loro particolare tipologia, un'attività
di prevenzione specifica, in cui equipaggiamenti e mezzi soltanto
in parte coincidono con quelli consueti.
L'addestramento all'uso di tali mezzi e l'interazione tra i
vari organismi preposti è complesso e richiede un'attività
di pianificazione particolarmente collaudata nel tempo.
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