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La Difesa Civile del Dipartimento dei Vigili del Fuoco svolge
un ruolo chiave: salvaguarda gli interessi vitali dello Stato,
protegge la popolazione e tutela la capacità economica,
produttiva, logistica e sociale della nazione, in caso di crisi
interne o internazionali e di rischi derivanti da armi di distruzione
di massa.
Il
Corpo Nazionale dei vigili del fuoco ha rimodellato la propria
organizzazione per il contrasto ai rischi di natura nucleare,
già presente dal 1961, tramite
l’istituzione dei nuclei NBCR provinciali e regionali.
A tal fine è stato sviluppato un impianto formativo differenziato
sui vari livelli che ha interessato tutti i vigili del fuoco,
sino alla formazione di unità specialistiche avanzate
di terzo livello, un’evoluzione dei nuclei predisposti
per il rischio industriale “convertiti” alle nuove
esigenze di rischio “non convenzionale”.
I
Vigili del Fuoco si occupano del monitoraggio della ricaduta
radioattiva su tutto il territorio nazionale. Si avvalgono
di una rete di rilevamento, in funzione 24 ore su 24, dotata
di 1.237 stazioni, 16 centri regionali e 2 centri nazionali.
Il sofisticato sistema di apparecchiature a diffusione capillare,
con maglie di circa 30 km. di lato, consente di individuare
automaticamente e in tempo reale gli andamenti anomali, il superamento
delle soglie di attenzione e l'ampiezza delle aree interessate
al fenomeno.
La situazione dei valori, raccolti in una banca dati per fini
statistici, viene rappresentata dai sistemi di rilevazione con
diversi colori, dall´azzurro al verde, fino al rosso,
in caso di allarme.
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