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In
preparazione dei giochi olimpici di Torino sono stati monitorati
tutti gli eventi che si sono svolti in Italia ed all’estero
negli ultimi anni.
Da tale attività è stato possibile individuare tutte
le maggiori criticità registrate ed evitare che, nella
preparazione del piano di sicurezza siano commessi gli stessi
errori. Dall’esperienza internazionale è emerso in
particolare che la collaborazione internazionale e lo scambio
di informazioni tra le Autorità di polizia è da
considerare uno dei pilastri fondamentali per la costruzione di
un dispositivo in grado di poter assicurare la massima sicurezza
in occasione di un grande evento come le olimpiadi invernali,
potendo contare sul supporto informativo dell’intera comunità
internazionale. Tale attività si svolgerà principal-mente
attraverso il Centro Nazionale di Informazione sulle Olimpiadi
- C.N.I.O., a cui parteciperanno ufficiali di collegamento di
molti dei paesi partecipanti ai giochi. In tale ottica, il CNIO
ha già da tempo avviato una stretta serie di contatti e
scambi di esperienze con le Autorità di polizia dei Paesi
che hanno ospitato di recente eventi sportivi di rilevanza internazionale
o che si accingono a farlo. Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza,
attraverso Roberto Massucci che rappresenta il punto di contatto
nazionale sulle problematiche di ordine pubblico , ha partecipato
a seminari e meeting con tutti i Paesi dell’Unione Europea
e del Consiglio d’Europa e del G8, compresi gli Stati Uniti
ed Israele. Inoltre nello scorso mese di settembre, a Roma, rappresentanti
dei paesi che hanno organizzato o si accingono ad organizzare
grandi eventi sportivi (Stati Uniti d’America, Cina, Corea
del Sud, Australia, Belgio, Svizzera, Austria, Germania, Grecia,
Canada, Olanda, Portogallo) hanno preso parte ad un seminario
di esperti voluto dal Capo della Polizia Giovanni De Gennaro,
proprio per mettere insieme esperienze vissute e concordare principi
comuni per la gestione di grandi eventi. |
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