Una particolare attenzione è stata posta alla attività
di acquisizione di tutte le informazioni per la valutazione della
minaccia sui Giochi. Per questo specifico compito il Ministro
dell’Interno Giuseppe Pisanu, massima autorità di
sicurezza in Italia, ha disposto l’istituzione del Centro
Nazionale di Informazione sulle Olimpiadi (CNIO) con il compito
di raccogliere tutte le informazioni provenienti dall’Italia
ma anche dai Paesi esteri partecipanti ai Giochi.
Il
CNIO è inserito nell’ambito del Dipartimento della
Pubblica Sicurezza alle dipendenze del Direttore Generale della
Pubblica Sicurezza - Capo della Polizia.
L’attività di pianificazione a Torino è curata
dalle Autorità di sicurezza della provincia sulla base
delle direttive emanate dal Capo della Polizia Giovanni De Gennaro.
L'attività di sicurezza è coordinata a livello generale
e politico dal Prefetto di Torino Sottile, mentre il Questore
è responsabile del livello tecnico operativo.
Il
coordinamento della fase di sicurezza a Torino avverrà
sotto la responsabilità del Prefetto Goffredo Sottile,
rappresentante del governo nella provincia e responsabile del
coordinamento generale, e del Questore Rodolfo Poli, responsabile
della direzione tecnica delle Forze di polizia (Polizia di Stato,
Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Corpo Forestale dello
Stato).
Il
Comitato organizzatore dei Giochi (TOROC) sta lavorando in stretta
collaborazione con le Autorità di Sicurezza, provvedendo
a realizzare i siti olimpici e tenendo conto di tutte le prescrizioni
ricevute dal Prefetto e dal Questore.
Nel
Centro Nazionale di Informazione sulle Olimpiadi, presieduto
dal Direttore dell’Ufficio Ordine Pubblico Francesco Tagliente,
saranno presenti, durante i Giochi, rappresentanti dei Paesi
partecipanti, che assicureranno l’immediato flusso delle
informazioni, oltre ai rappresentanti del Dipartimento della
Pubblica Sicurezza interessati, dell’Arma dei Carabinieri,
della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato, del
Ministero degli affari Esteri, dell’Interpol, della Prefettura
e Questura di Torino, dei Vigili del Fuoco nonché del
CONI e del TOROC. L’intelligence proseguirà ad
operare secondo i canali normal-mente utilizzati.
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