| Il contesto internazionale delineatosi a seguito dell’11
settembre ed il conseguente aumento dell’esposizione al
rischio dei Paesi apertamente schierati nella lotta al terrorismo,
hanno indirizzato l’azione delle Forze di Polizia negli
ultimi anni, fortemente impegnate nel contrasto dei fenomeni terroristici
sul territorio nazionale, anche attraverso un maggiore controllo
dell’immigrazione.
1. L’azione di prevenzione e
contrasto del terrorismo
Nel quadriennio appena trascorso, 203 persone sono state tratte
in arresto, per lo più accusate di appartenere a cellule
terroristiche operanti in Italia per il supporto logistico ad
elementi o a gruppi radicali provenienti dai Paesi di origine,
nonché per il reclutamento di volontari. Tra questi spicca
l’arresto di Hamdi Issac Adus, uno degli autori del fallito
attentato alla metropolitana di Londra dello scorso 21 luglio
e di suo fratello. Per ciò che riguarda, invece, l’aspetto
della lotta al terrorismo interno, nel corso del quadriennio
1° luglio 2001 – 30 giugno 2005 si è giunti
all’arresto di 94 persone appartenenti all’area
marxista-leninista. In particolare, lo sviluppo dell’attività
investigativa nei confronti delle nuove Brigate Rosse ha portato,
dal 24 ottobre 2003 ad oggi, all’arresto di diciassette
militanti ed all'individua-zione di due covi dell’organizzazione.
Sono stati inoltre arrestati 17 militanti del movimento interno
anarcoinsurrezionalista, nelle città di Roma, Viterbo,
Lecce e Cagliari.
Nel corso dell’attività investigativa non si sono,
comunque, evidenziati elementi che possano far pensare ad un
interesse concreto delle organizzazioni terroristiche su Torino.
2.Immigrazione clandestina
Anche
sul fronte del contrasto all’immigrazione clandestina,
determinante per la prevenzione di azioni illegali sul territorio
nazionale, sono stati raggiunti notevoli risultati. (figura
5)
Dai 23.719 clandestini sbarcati sulle coste italiane nel 2002
si è passati ai 14.331 del 2003 e quindi ai 13.635 del
2004 (13.594 clandestini in Sicilia a fronte dei 18 sbarcati
in Puglia e dei 23 in Calabria). |